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giovedì 23 gennaio 2014

Lombardia Informatica nella bufera

Scoppia il caso dei conti della società controllata interamente dalla Regione Lombardia che conosciamo come inefficiente e pessimo gestore del SISS. 

 Dalle «spese ricreative dei dipendenti» per un ammontare complessivo di 222.880 euro che comprendono perfino gli «abbonamenti allo stadio e a teatro» negli anni 2010-2011, ai «regali» di piatti in ceramica Richard Ginori per assessori, consiglieri e dirigenti regionali. Per non parlare delle «spesucce», acconti di 42mila e 300 euro per una convention aziendale a Bucarest, non l’unico viaggio poichè era abitudine farne «quattro volte all’anno a favore di 140 dipendenti» anche in altre capitali europee, Barcellona e Londra. Stavolta a finire sotto i riflettori sono le «spese pazze» di Lombardia informatica, la società di servizi a capitale interamente regionale che come recita la mission, «svolge un ruolo di cerniera» fra la domanda della pubblica amministrazione e le richieste dei cittadini in tema di servizi tecnologici. Tanto per intenderci quella che gestisce da anni la carta sanitaria (che sta andando in pensione sostituita dalla carta servizi nazionale) fiore all’occhiello della progettualità formigoniana, ma pozzo senza fondo delle spese regionali.
Uno spreco di denaro e sono gli stessi revisori dei conti incaricati dalla giunta Maroni a sottolineare che «sono spese palesemente ingiustificabili perchè sostenute da una società a capitale interamente pubblico che al contrario, dovrebbe gestire con estrema accuratezza le risorse derivatele dal prelievo fiscale a carico dei cittadini». Certo, la passata gestione a sua discolpa precisa che si trattava di «attività note e a conoscenza di Regione Lombardia e nessun rilievo è stato mai ricevuto» ma i «controllori» regionali non la pensano così. In particolare, dall’analisi dei dati del bilancio analitico del 2011, finisce nel mirino il conto «spese promozionali» di 977.068 euro per la comunicazione istituzionale effettuate per conto della Come ad esempio la pubblicizzazione della carta sconto benzina (139.830) e l’incarico ad un’altra società privata per la campagna informativa della Carta regionale dei servizi (per complessivi euro 439.138,65). «Spese - osservano i revisori interni a Palazzo Lombardia che naturalmente suggeriscono di astenersi da spese per feste, promozioni e ricorrenze varie - sfuggite ai tagli nell’erroneo presupposto dell’esistenza di un rapporto di alterità fra la Regione Lombardia e Lombardia informatica». Pure l’esame a campione di alcune buste paga (dicembre 2011, gennaio, febbraio e marzo 2013) è risultato interessante. Ad un dirigente è stato riconosciuto un rimborso «spese di affitto» complessivo di 36 mila euro per 24 mesi oltre ad un’indennità «una tantum» per carichi di famiglia di circa 32 mila euro. Motivo? Il dipendente, assunto per la sede di Milano nel 2004, era stato distaccato due anni dopo nella Società lombardia Call Spa a Paternò. Ma poi divenuto dirigente nel 2008 era stato richiamato a Milano e per «tale trasferimento gli viene riconosciuto il rimborso per spese di alloggio». Ma ora il contenimento della spesa pubblica non sfugge all’attuale dirigenza.Regione Lombardia…….. (da QN del 21/01/14)


martedì 21 gennaio 2014

QUOTE NON PAGATE DEL GOVERNO CLINICO, SNAMI CHIEDE TRASPARENZA

Al Comitato d’Azienda (CdA) di Ottobre i rappresentanti dello SNAMI hanno sollevato il problema pensando che fosse scontata una relazione della ASL seguita dalla discussione per la riallocazione di quei fondi alla seduta successiva.  Con grande delusione però hanno scoperto che l’argomento non solo non è all’ordine del giorno del CdA di mercoledì prossimo, ma non ve ne è traccia anche nel verbale  precedente. Per questo nei gg scorsi è stata inviata la mail che segue alla coordinatrice del Comitato d’Azienda.    

Buongiorno Cristina.
Ho ricevuto la convocazione del Comitato d’Azienda del prossimo 22/01/14 con allegato come di consueto il verbale della precedente seduta.
Sono rimasto molto scandalizzato dal non trovare né nel primo, né nel secondo documento menzione delle quote non pagate del governo clinico.
L’avere oscurato nel verbale i diversi interventi che chiedevano ragione di dove fossero le quote che per convenzione andrebbero impiegate in progetti per i MMG dopo condivisione in Comitato d’Azienda è una grande scorrettezza  grande nei confronti delle rappresentazioni sindacali. SNAMI si riserva la possibilità  di presentare un esposto all’autorità competente per comportamento antisindacale dell’Azienda, e chiede che immediatamente:
1) Ci sia la reintegrazione nel verbale della seduta del 22/10/13 degli interventi       colpevolmente omessi;

2) Questa questione venga posto al primo punto dell’Ordine del Giorno della seduta del 22 gennaio pv;

3) In questa occasione ci sia da parte della Azienda una trasparente dichiarazione sul numero di medici ai quali negli ultimi anni non sono state pagate le quote  e sulla entità della somma delle stesse;

4) L’Azienda programmi la data di Comitato d’Azienda ad hoc per discutere con i rappresentanti della MG la loro assegnazione.

Confidando nel buon senso e nella onestà della dirigenza aziendale attendiamo la tempestiva riedizione dell’Ordine del giorno e le scuse del caso.

Saluti
GE Rivolta

Snami Como

martedì 11 giugno 2013

Rinnovo Direttivo Snami Como


Come sai, questo Sindacato deve procedere al rinnovo del proprio Esecutivo Provinciale per il triennio 2013-2015. Nei giorni scorso è stata convocata, presso la sede dell’Ordine dei Medici di Como in Viale Masia, 30  l’Assemblea Elettiva dello Snami di Como, che si terrà:

in Prima Convocazione il giorno giovedì  13 giugno 2013, alle ore 20,15 e in Seconda Convocazione, sempre presso la sede dell’Ordine e sempre giovedì 13 giugno 2013, alle ore 21.15.


Come sapete, differentemente dal passato non abbiamo potuto svolgere le elezioni a mezzo posta, questo perché il Nazionale ci ha fatto notare che quel meccanisco, in uso presso questa sezione da oltre 40 anni, non è più previsto dallo statuto Snami. Pertanto, siccome la votazione potrà essere espressa solo di persona durante l’Assemblea Elettorale, come sopra indicato, ti preghiamo di compiere un piccolo sforzo e di recarti personalmente al seggio per esprimere il tuo voto.

Ti ricordo che, a norma di statuto, potrai esprimere fino ad un massimo di 12 preferenze così suddivise:

7 Consiglieri 
3 Revisori dei Conti
1 Revisori dei Conti Supplente

Al fine di  non creare dispersione di voti, e ricordando comunque che tutti gli iscritti alla sezione di Como sono eleggibili, ti segnalo, in ordine alfabetico, i nominativi dei Consiglieri uscenti che hanno confermato la loro disponibilità e di altri  colleghi che hanno manifestato il loro interesse a fare parte del nuovo direttivo:

Barzaghi Giampiero - Mariano Comense
Bettarel Luigini - Dongo
Bianchi Fabio - Rovellasca
Brambilla Giovanni Walter - Carugo
Cassinelli Maurizio - Cantù
Conti Piergiuseppe - Beregazzo
Ghezzi Carlo - Como
Guffanti Andrea - Valsolda
L’Ala Giovanni - Castiglione Intelvi
Mancuso Maurizio - Como
Pastorelli Filppo - San Fedele Intelvi
Rivolta Giuseppe Enrico – Erba

martedì 30 aprile 2013

AUGURI DI BUON LAVORO E......... "LA PRENDIAMO IN PAROLA"

BEATRICE LORENZIN NUOVO MINISTRO DELLA SALUTE

Abroghiamo subito la legge Balduzzi

Lo Snami dà l' “in bocca al lupo” al neo ministro alla salute, Beatrice Lorenzin, giovane deputato del Pdl. Angelo Testa, presidente nazionale del sindacato autonomo <E' doveroso salutare  con le migliori aspettative una donna che andrà a presiedere un dicastero così importante per il paese ed a governare il comparto di una Sanità troppo spesso dimenticata.> Lo snami ha duramente criticato il ministro precedente, Renato Balduzzi, che ha mandato avanti una politica di tagli e ridimensionamenti mascherati da una presunta innovazione, sentendo solo i pareri di poche sigle sindacali, incurante delle proteste di tutti gli altri sindacati, delle Regioni e delle associazioni dei cittadini. <Mi auguro> continua il leader dello snami <che quel periodo buio cada nel dimenticatoio. Ci batteremo  perché venga abrogata la legge Balduzzi. Non si può sconvolgere la sanità pensando che senza soldi si tenti, con l’imposizione, di realizzare progetti faraonici finendo per demolire ciò che di buono esiste già e che funziona grazie al  lavoro quotidiano dei medici ed al loro senso di responsabilità. Il nostro sindacato ha sempre denunciato i tentativi di delegittimazione della Sanità pubblica con la più o meno velata intenzione di dare spazio alle assicurazioni private, come ha denunciato pure la malapolitica che si è impossessata della Sanità trasformandola nella propria riserva di caccia di consensi e clientele.> Angelo Testa si rivolge direttamente al neo ministro Lorenzin <Abbiamo molto apprezzato il passo della sua intervista alla trasmissione televisiva  “Ballarò” dell' 8 gennaio di quest'anno, quando testualmente ha detto “l'abuso della politica nelle scelte mediche ha procurato non pochi danni” e condividiamo totalmente la sua riflessione. Quindi come Snami la prendiamo in parola e su questa strada troverà la nostra collaborazione per cambiare metodo perché la categoria medica non può continuare a sopportare lo scempio del sistema sanitario nazionale finora fatto, ed auspichiamo che il Ministero da Lei presieduto prenda una diversa direzione fatta di ascolto delle opinioni di chi lavora sul campo e di provvedimenti ragionevoli e soprattutto realizzabili.>

mercoledì 28 novembre 2012

QUOTE SISS: non bisogna mollare

 
Attenzione alla scadenza del 30/11

Nell'ambito del disegno in atto di annientamento della nostra categoria continuano gli attentati della ASL sul nostro stipendio. Infatti la ASL ha inviato nei giorni scorsi una raccomandata per tentare di portare a termine il tentativo di sottrarci risorse evitando l’erogazione della quota di 1,25€ /pz/anno prevista dall’AIR e di comminarci la sanzione del 1,25%/pz/anno del ACN legate all’indice prescrittivo (IdP)del SISS. A giustificazione di queste minacce vengono forniti dei report che danno informazioni molto limitate e approssimative, piene di errori, e non controllabili perché come ha espresso pubblicamente la massima responsabile regionale la prescrizione non è completamente tracciabile.

Snami è sempre stato critico contro la scriteriata gestione tecnica del SISS che ha portato con una spesa o negli ultimi anni 10 anni un miliardo e cinquecento milioni di euro solo gli scadenti risultati che abbiamo sotto gli occhi tutti giorni. Un sistema che storicamente al posto di aiutare il medico, lo penalizza con un aumento nella migliore ipotesi del 20% dei tempi di ambulatorio e che ora arriva a danni economici diretti. Non è sopportabile che oltre al danno quotidiano, ci sia questa beffa.

Dall’inizio di questa vicenda Snami che sia livello regionale, che provinciale ha organizzato alcuni incontri con la presenza di un legale (tuttora disponibile), consiglia ora di opporsi sistematicamente a questi provvedimenti poiché dall’analisi di molte situazioni la gran parte dei medici non hanno colpe nel fallimento del obiettivo prescrittivo, ma sono vittime dei molteplici malfunzionamenti del sistema.

Snami invita quindi a rispondere entro il 30 novembre 2012 comunque alla raccomandata e ripropone il fac-simile diffuso nei giorni scorsi da personalizzare.

Snami qualora alcune posizioni dei suoi iscritti non raggiungano l’obiettivo esclusivamente a causa dello sciopero SISS (ott2011>mar2012) si impegnerà fare valere le ragioni dei suoi iscritti nelle sedi competenti poiché ritiene antisindacale l’utilizzare per il computo del IdP periodi regolarmente dichiarati come sciopero.

Snami Como

mercoledì 18 luglio 2012

11/07/12 : UN COMITATO D’AZIENDA DA DIMENTICARE


UNA RIUNIONE ALL’ALTEZZA DEI TEMPI
Una riunione all’altezza dei tempi dove si conclude poco o nulla. Dove la discussione e la concertazione non  esistono più. Dove dirigenti asl improvvisati o funzionari  esperti ma ormai svuotati dal dirigismo regionale e dai vincoli delle ristrettezze economiche espongono decisioni già prese, e volte  per convenienza non fanno neanche quello.  Dove alcuni rappresentanti sindacali si lamentano contro questo malcostume scontrandosi  inutilmente  contro il muro di gomma aziendale e altri stanno zitti aspettando di essere gratificati dalla parte pubblica per il loro silenzio.  L’ordine del giorno è stato stravolto all’ultimo momento per dare modo al DG  di fare la ” presentazione per il miglioramento della rete assistenziale territoriale” dopo le polemiche sui quotidiani locali dei giorni scorsi. Per l’occasione per la “particolarità della materia la ASL ha ritenuto invitare anche i rappresentanti di Snami e Ordine dei Medici”. Snami ha inviato un rappresentante a titolo personale per cortesia nei confronti della responsabile Cure Primarie che personalmente lo aveva invitato, in attesa che la magistratura le restituisca il suo naturale ruolo istituzionale di Sindacato di maggioranza nel  Comitato.

VOTO  QUATTRO IN TRASPARENZA
Chi si aspettava qualche cosa di concreto dalla presentazione è rimasto molto deluso, malgrado le sollecitazioni, prime fra tutte quella di SNAMI, solo fumo, tanto fumo. Probabilmente non si voleva comunicare nulla, ma l’occasione era solo il modo per rimediare la gaffe con il presidente dell’Ordine molto contrariato di avere appreso particolari di questo progetto così rilevante dai giornali. Infatti si sono spiegate in un affannoso racconto esclusivamente le vicende legate al progetto che, nato nel 2008, è stato presentato frettolosamente nel 2009, rinnovato in due riprese nel 2010 e 2012 per adattarlo allo scenario in evoluzione  e finanziato con più di 3 milioni di Euro quest’anno.  In barba alla sbandierata trasparenza della amministrazione non è uscito nulla di concreto sul progetto 2012 malgrado le numerose domande della parte medica del  tavolo  e in maniera ridicola è stato offerta a richiesta il testo della edizione 2009, promettendo finalmente il testo 2012, quando fosse approvato dalla Regione. L’impressione condivisa da molti dei presenti è che nel contenuto ci siano aspetti  sconvenienti e si preferisca posticipare il più possibile per minimizzarne la discussione con la varie parti. Già alcuni esempi portati dal DG seppure confusi hanno fornito aspetti inquietanti come localizzazioni geograficamente poco logiche orientare a sponsorizzare i soliti noti e l’intervento di cooperative (esterne?) 

POSTI A BASSA INTESITA’ DI CURA
E’ stato esposto lo stato dell’arte progetto in provincia di Como. Al momento i posti sono 44: anche se non se ne accorto nessuno, ne sono già stati attivati 12  in  Valduce e 12 Villa Aprica, mentre sono in fase di allestimento quelli del Sant’Anna presso il presidio di Mariano. Alle aziende ospedaliere finora è stata molta discrezionalità nelle modalità e nei tempi , nel prossimo futuro la ASL dice che sarà più stringente specialmente sull’Ospedale Sant’Anna.  La  disponibilità di questi posti  nel decreto regionale è sia in entrata che in uscita dall’Ospedale,  con il coinvolgimento dei MMG per la seconda modalità non si sa ancora in quale maniera. La cosa sembra non piacere agli ospedali, anche se la ASL si è detta decisa a farsi valere su questo punto. Si è deciso che il tavolo ordinistico Ospedale-Territorio sarà la sede della discussione dopo l’estate.

giovedì 14 giugno 2012

GOVERNO CLINICO 2012 , SNAMI CHIEDE RINVIO A SETTEMBRE DELLA PRIMA SCADENZA



Vista la scandalosa gestione della ASL e l’impossibilità derivante dall’accordo firmato dalle altre Sigle di conoscere precisamente gli obiettivi, Snami ha inviato alla ASL la seguente e-mail.


Snami è scandalizzato per il modo  con il quale si sta gestendo lo svolgimento del progetto di Governo Clinico 2012.
Con fastidiosa presunzione si cerca di imporre ai MMG astrusi modelli di lavoro che penalizzano pesantemente l’attività ambulatoriale, senza dare nulla di più alla qualità di cura del paziente.   
Le indicazioni alle SH per la produzione degli applicativi di estrazione dati sono state date con colpevole approssimazione e ciò comporterà inutili costi ai canoni annuali delle utenze dei MMG.
Come ampiamente previsto durante gli incontri preparatori, il non avere definito degli obiettivi numericamente precisi sta creando grande confusione. Ci riferisce un  medico che ha  inviato dei dati secondo le indicazioni ricevute nei seminari preparatori e ha chiesto successivamente all’Ufficio competente se era stato corretto l’invio, è stato inspiegabilmente redarguito non si capisce per cosa.
Il MMG deve potere calcolare l’impegno di tempo per raggiungere l’obiettivo e decidere se gli conviene perseguirlo o meno.
Ci sono gravi problemi di riservatezza dei dati,  in particolarmente di quelli inviati con modalità alternative di invio.
Pertanto si chiede:
1)      di posticipare al 15 settembre il primo invio.
2)      di riattivare immediatamente il Tavolo Aziendale già in essere per condividere gli aspetti tecnici.
3)      di definire numericamente gli obiettivi intermedi  e finali nel prossimo Comitato Aziendale.
Si attende cortese riscontro.
Saluti
G.E. Rivolta
Snami Como

lunedì 5 marzo 2012

Comunicazione riguardo pagamenti performance prescrittiva SISS

La scorsa settimana molte decine di medici del nostro territorio hanno ricevuto una e-mail nella quale si annuncia che la prevista trattenuta dei compensi SISS “erroneamente distribuiti” da codesta ASL dal ottobre 2010 al giugno 2011 non verranno compensati da dai compensi ridotti (2,15%) previsti dall’AIR per quei medici che non abbiamo raggiunto l’obiettivo l’80%. L’ “interpretazione” dell’AIR nel senso che debba essere trattenuta la quota siss anche per i mesi in cui il medico ha abbondantemente superato la quota prevista, giungendo oltre il 100% (matematica con i correttivi di codesta ASL), appare priva di ogni fondamento giuridico, oltre che di buon senso.
Peraltro non si è tenuto conto che la percentuale pari a zero, ottenuta da numerosissimi medici di questa asl nei mesi di ottobre, novembre, e dicembre, è stata frutto per molti medici di una ben nota iniziativa sindacale di protesta che non può assolutamente gravare sui mesi precedenti in cui i Medici hanno regolarmente inviato i dati, senza configurare un ulteriore comportamento antisindacale che sembra essere diventato costume di codesta ASL.
Non vi è alcun accenno al recupero di quote siss versate per i mesi nei quali la percentuale sia stata raggiunta. Appare dunque chiaro, anche ad un’analisi superficiale, che chi ha sottoscritto il discutibile AIR in vigore (Parte Pubblica e OO.SS.), ha inteso, in materia, non erogare il compenso e comminare le sanzioni solo per i mesi nei quali non si raggiunga la percentuale dell’ 80% ripulita dalle prescrizioni fallite per cause indipendenti dal medico.
Dobbiamo constatare che la comunicazione rende noto l’ennesima scorrettezza nei confronti della categoria in quanto si da per definita una situazione che non lo è affatto. Incredibilmente si blocca il pagamento senza mostrare neanche il calcolo generale che ha portato a questa decisione. 
Infatti, sebbene la circolare regionale preveda che ogni medico possa accedere alla propria scheda, tramite la bacheca siss, per controllare, in tempo reale la percentuale di prescrizioni siss, questo non è vero per l’ennensimo scandaloso ritardo di Lombardia Informatica.
Solo nella nostra provincia poi è stata recapitata qualche tempo fa la situazione al novembre 2011 nella quale si evidenziavano molti grossolani errori, ma non si è ancora fornita quella di dicembre.
Si danno per certi i dati SISS storicamente poco attendibili, dove non sono conteggiate per esempio le assenze del medico seppure presenti nel sistema, non gli errori dovuti al ritardo nell’inserimento dei codici di esenzione per reddito (a gennaio ancora presenti intorno al 10%), non gli errori dovuti a discrepanza  fra il nomenclatore SISS e quello in uso presso le strutture erogatrici, molto rilevante a Como ed altro ancora.  
Per tutto quanto sopra esposto, Snami diffida formalmente codesta ASL dal procedere all’annunciato recupero di quanto versato, riservandosi di percorrere le opportune vie giudiziarie.

Giovanni L'Ala

mercoledì 22 febbraio 2012

ASL COMO CAMPIONE DI ANTI- DEMOCRAZIA . E’ UFFICIALE: SNAMI ESCLUSO DAL COMITATO D’AZIENDA CONVOCATO PER MERCOLEDI’

A coronamento del più buio anno di gestione della storia della Asl di Como è giunta venerdì la nota del Direttore Generale che rende operativa l’esclusione dai comitati d’azienda dello SNAMI, anche se si tratta dell’organizzazione più rappresentativa della Medicina Generale in provincia ed in regione.
Il provvedimento è un evidente segno di debolezza della Ammistrazione di via Pessina,  che dal suo insediamento è in difficoltà nel sostenere poche, confuse e mai originali idee per il territorio davanti ai rappresentanti della medicina generale e dove avendo dialetticamente sempre la peggio, spera con un atto autoritario di eliminare  i suoi più severi interlocutori. 
Non si capisce altrimenti tanto accanimento contro Snami , reo forse nei pochi momenti di partecipazione  concessi di avere semplicemente portato alla luce della categoria,  alcuni aspetti sconvenienti  per i medici e per la popolazione delle iniziative non troppo occulte di distruzione sistematica della attuale organizzazione del territorio.  
Probabilmente però il peccato originale di Snami è stato quello di fare partecipe il mondo civile e quello della politica della dilettantistica l’idea aziendale di togliere ai MMG le vaccinazioni antiinfluenzali, allarme  assolutamente giustificato, visto il fiasco che poi si è verificato. 
Vi assicuriamo che SNAMI non accetterà supinamente mai questa  arbitraria decisione di tipo “bulgaro”, e per questo immediatamente si è rivolto ad uno  Studio Legale  di Milano specializzato in  ricorsi al tribunale del Lavoro per richiedere  l’immediato reintegro nell’organismo consuntivo e l’annullamento degli atti svolti da questo in assenza dei rappresentanti SNAMI.
SNAMI invita in sua assenza le OOSS che siedono in Comitato d’Azienda a monitorare ancora più attentamente i lavori al fine di bloccare sul nascere sciagurati progetti quali quello in discussione domani del Governo Clinico 2012 e assicura che non farà mancare loro il tradizionale contributo di idee e documentazione nell’interesse di tutta la  categoria.

venerdì 3 febbraio 2012

LA ASL COMO TENTA D’IMBAVAGLIARE SNAMI

Ieri mattina primo comitato d’Azienda del 2012 e ulteriore episodio di intolleranza verso l’unica voce critica alla politica al sistematico smantellamento della Medicina Generale della Regione Lombardia.

La cronaca 
La seduta del Comitato d’Azienda è cominciata subito nella maniera sbagliata. Ad una giusta e civile rimostranza riguardo al non motivato cambiamento di sede della riunione, è seguita una esagerata reazione verbale del DS con la quale intimava (non si capisce a che titolo) ai nostri rappresentanti di lasciare la sala. Snami non ha raccolto la provocazione e la seduta è proseguita più tranquillamente.

E’ seguita una precisazione del presidente del tavolo, su una richiesta della delegazione Snami, sul fatto che non fosse all’ordine del giorno l’approvazione del verbale della seduta precedente.

La seduta è proseguita con l’esposizione del presidente che proponeva, prendendo spunto dalla recente circolare regionale, il ridimensionamento del ruolo di SNAMI nel comitato: semplice uditore con un solo rappresentante. Il capodelegazione SNAMI si è detto non d’accordo con questa decisione, sostenendo che poiché SNAMI ha apposto recentemente una firma tecnica all’ACN, partecipa a tutti gli effetti ai tavoli regionali, e con diritto di parola anche a quelli aziendali, pur non potendo firmare accordi e ricevere il gettone di presenza. Ha citato due sentenze sull’argomento (producendo quella del Tribunale del Lavoro di Siena), nelle quali si dispone la completa reintegrazione di SNAMI nel Comitato Aziendale e ha affermato che nel caso di ricorso alle vie legali e di successo dell’iniziativa avrebbe chiesto l’annullamento del comitato in corso.

Vista la situazione, si è convenuto consensualmente di chiudere la seduta del Comitato. La ASL ha promesso che, viste le pressanti scadente istituzionali del governo clinico, sottoporrà in breve la questione ai suoi legali e comunicherà tempestivamente la sua posizione. La seduta si è sciolta solo dopo alcune comunicazioni informali della ASL delle quali daremo notizia nei prossimi giorni.

Snami Como è molto amareggiato nel constatare che quella di Como sia stata finora la sola ASL di una decina che abbiano effettuato comitati aziendali dopo la circolare regionale, a mortificare il suo ruolo. Spiace, dopo tanti anni di collaborazione dei rappresentanti che si sono succeduti, quasi sempre gratuitamente e senza risparmio di tempo, di energie e di idee che non trova pari nello scenario lariano, avere ricevuto un trattamento di questo genere.
Snami è consapevole che una ASL debba tenere conto dell’atteggiamento della Regione, che trovando consenso sono in pochi opportunisti o male informati ai suoi progetti di progressiva demolizione della Medicina Generale, cerca di imporre le sue idee con un autoritarismo anacronistico, ma ricorda che nelle realtà locali senza almeno una minima condivisione si va poco lontano.
Snami spera di non dovere ricorrere alle vie legali per affermare dei suoi indiscutibili diritti e si augura un rapido ripensamento della ASL con scuse che permetterebbe di rimettersi subito al lavoro.

mercoledì 3 agosto 2011