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mercoledì 6 febbraio 2013

LA SANITA' NON E' IL GIOCO DEL “MONOPOLI ” E TANTO MENO QUELLO DELLE “TRE CARTE “


DOPO GLI INCONTRI DEL COMITATO DI SETTORE, COMITATO CENTRALE E CONSIGLIO NAZIONALE DELLO S.N.A.M.I.
SOLUZIONE PER EVITARNE L'ESTIZIONE:
Tagliamo i fondi alla politica e destiniamoli al SSN!
Stati generali del sindacato autonomo a confronto nei giorni scorsi a Roma. Tema all'ordine del giorno: possibili soluzioni per evitare lo smantellamento del sistema sanitario pubblico. <Non ci piace > dice Angelo Testa,  Presidente Nazionale dello Snami <l’atteggiamento delle regioni che stanno sconvolgendo il nostro sistema sanitario nazionale, uno dei migliori al mondo, ma poco sostenibile se mala gestione e saccheggi selvaggi continueranno l'aggressione esponenziale che è in essere da tempo. Sempre e tassativamente (ma non ci crede nessuno) in nome della razionalizzazione, del miglioramento e addirittura per il bene dei pazienti! Prima i Creg in Lombardia adesso "la rivoluzione al contrario ed in perdita" del servizio di guardia medica in Toscana: non più continuità assistenziale dalla mezzanotte alle 8 del mattino. Il Cittadino dovrà rivolgersi  forse al 118, forse  al pronto soccorso (al contrario di quanto vorrebbe la legge Balduzzi), ma molto più probabilmente non potrà rivolgersi a nessuno>. Angelo Testa stigmatizza il comportamento di quel sindacato che si è dichiarato favorevole a questo progetto firmando, il 28 dicembre 2012, un accordo che presenta tutti gli elementi di un rimescolamento delle carte. <Invece di integrare gli attori sanitari del territorio e potenziare l'assistenza creando dei punti di primo intervento nelle ore diurne, che avrebbero pienamente occupato i medici di Continuità Assistenziale ampliando il loro orario e potenziando così la risposta alla  domanda di salute dei cittadini, anche con il fine di ricorrere sempre meno all'ospedale, si è preferito, invece, cancellare: tagli uno e perdi due. Se consideriamo inoltre che  molte regioni hanno un ritardo atavico nel rinnovare gli accordi integrativi regionali, una per tutte la Campania che aspetta da ben 10 anni, che altre come l'Emilia Romagna stanno facendo grandi prove di “sforbiciate” agli emolumenti dei medici, c'è da aspettarsi un effetto domino a breve scadenza, con crollo di tutto il sistema. Eppure c'è anche chi continua a mentire spudoratamente e dichiara: "L'obiettivo è quello di avere una Casa della salute in ogni comune dove  lavoreranno i medici della continuità e i medici di famiglia che vogliono farlo”. E' invece chiarissimo che le regioni  non hanno fondi e non faranno investimenti.  A meno che qualcuno confonda i soldi veri con quelli del gioco del  Monopoli e che oltre a costruire per gioco case ed alberghi sulla casella viola di “Parco della Vittoria” pensi che si possa fare lo stesso nella realtà con gli ambulatori e le case della salute utilizzando i soldi finti del Monopoli. Lo Snami, fortemente preoccupato per i tagli lineari chiede ai Cittadini se, piuttosto che continuare a tagliare fondi alla sanità, non sarebbe più opportuno tagliare i fondi alla politica, per recuperare fondi preziosi da destinare alla sanità, con miglioramento dei servizi e riduzione dei tempi d’attesa>.

venerdì 25 gennaio 2013

CAMPAGNA ELETTORALE PER LE ELEZIONI POLITICHE. SILENZIO ASSORDANTE E DEMAGOGIA SPICCIOLA SULLA SANITA'



“Di tutte le malattie l'ignoranza è la più pericolosa,
fuori i partiti politici dalle nomine della sanità”

Roma 24 gennaio 2013 - Angelo Testa, Presidente Nazionale dello Snami ritorna sul silenzio assordante della politica sulla sanità <Oggettivamente si sente poco parlare in questa campagna elettorale di sanità che invece dovrebbe essere tra i temi più importanti sul cui confronto maturare la scelta ponderata del voto. Se consideriamo il ventaglio dei partiti che potrebbero prendere più consensi è imperante la calma piatta, come se il tema sanità fosse marginale. C'è chi nel proprio programma elettorale non ne fa neanche cenno, c'è chi affronta il tema in maniera generica e superficiale pur dichiarando che è favorevole al sistema sanitario pubblico, arrivando, dulcis in fundo, a chi la spara davvero grossa dichiarando tra l'altro che i medici di famiglia dovrebbero lavorare dentro l'ospedale. Eppure gli argomenti sul piatto della bilancia sono tanti e scottanti: federalismo, ticket, piani di rientro, Lea, ospedale e territorio. Su tutti la spada di Damocle dei tagli economici progressivi, l'interventismo schizofrenico di chi vorrebbe cambiare ad isorisorse e la delegittimazione scientifica del sistema sanitario nazionale di chi vorrebbe lucrare su forme alternative di assistenza sanitaria. Come Snami vogliamo difendere la natura pubblica e solidale del nostro sistema sanitario ricordando che l'Italia è uno dei pochi Paesi con un sistema sanitario pubblico ad accesso universale e vogliamo inoltre rilanciare il territorio, attraverso la tutela dei Medici che vi operano, partendo da una pregiudiziale: fuori i partiti politici dalle nomine della sanità. Non per niente al sondaggio del mese scorso proposto sul sito nazionale del nostro sindacato,alla domanda: LA SANITA' E' DIVENTATA RISERVA DI CACCIA DELLA POLITICA,le risposte sono state SI per il 96% e solo il 4% ha risposto negativamente .Le cronache  dei giornali riportano quotidianamente l’insoddisfazione dei cittadini, delle associazioni, dei sindacati e delle amministrazioni locali per le prestazioni del servizio sanitario gestito da azzeccagarbugli di partito ed eccezionalmente, eclissi di luna in anno bisestile, da professionisti seri, liberi,ed autonomi. Lo SNAMI dice NO  aI Servizio Sanitario dei partiti ,arrogante, sprezzante e supponente,  pieno di incapaci, che rinforza e rinvigorisce ogni giorno di più la sua vera funzione: RIANIMAZIONE DEI POLITICI!