lunedì 3 febbraio 2014

DISTACCHI SINDACALI: LO SNAMI VINCE ANCORA A PAVIA


GIUDICE RICONOSCE LA SUSSISTENZA DELLA CONDOTTA ANTISINDACALE

La sentenza condanna la Asl a rimborsare ai Medici che effettuano attività sindacale i compensi dovuti al sostituto>

Snami incassa l'ennesima vittoria sindacale in seguito alla  sentenza del tribunale di Pavia depositata il 31 gennaio dopo che la sezione provinciale presieduta da Salvatore Santacroce aveva denunciato la asl per condotta antisindacale in seguito al mancato pagamento ai medici che avevano effettuato attività sindacale dei compensi dovuti al sostituto. 

AngeloTesta, presidente nazionale dello Snami <Sentenza importante che sancisce che il comportamento della asl ha leso gli interessi collettivi di cui sono portatrici le organizzazioni sindacali secondo i principi sanciti dall'articolo 28 dello statuto di lavoratori (legge n° 300 del 1970). D'altra parte nonostante la convenzione all'articolo 21 sia chiarissima e non interpretabile alcune aziende, in qualche regione, per la verità poche, continuano a rifarsi alla  famigerata comunicazione della Sisac del 5 settembre 2012, foriera di induzione alla condotta antisindacale, con una fantasiosa interpretazione dell’ACN, riconosciuta erronea da tutti i Giudici sinora aditi> 

<Importante - sottolinea Salvatore Santacroce, presidente di Snami Pavia, oltre che vicesegretario nazionale Snami, e fautore della presa di posizione vincente del sindacato - è che la sentenza sottolinei il ruolo della Sisac e della Regione Lombardia nell’indurre la ASL a perpetrare la condotta antisindacale riconosciuta e sanzionata.> <Ci auguriamo - conclude il presidente Testa - che la chiara inequivocabile sentenza ottenuta a Pavia induca tutte le Regioni e tutte le ASL a cessare eventuali comportamenti simili a quelli in atto in Lombardia, evitando ulteriori condanne con spreco ingiustificato di denaro della Collettività.>


venerdì 24 gennaio 2014

GIORNATA DEL MEDICO NON SOSTITUIBILE. Per un mese da oggi spieghiamo agli assistiti la nostra presa di posizione


Caro Collega e Cara Collega,
Ti ricordo che venerdì 24 gennaio 2014 ci sarà la "GIORNATA DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE “NON SOSTITUIBILE” come deciso nell’ultimo Comitato Centrale e Consiglio Nazionale e riportato sulla stampa nazionale di settore.
Si chiede di pubblicizzare l’evento attraverso i media locali e di sensibilizzare i vostri iscritti a partecipare attivamente.
Potrà essere affissa in sala d’aspetto la locandina e lavorare in ambulatorio con il badge – distintivo in evidenza appuntato sul camice.
E’ l’inizio di un percorso che durerà 30 giorni sì da poter spiegare agli assistiti le motivazioni che ci hanno portato a questa presa di posizione e il pericolo per loro della possibilità di perdere il loro medico di fiducia che hanno liberamente scelto.
Potrebbe essere utile ci inviaste foto e/o filmati con interviste e considerazioni, anche da parte dei pazienti.

Confido nella partecipazione vostra e degli iscritti della vostra provincia per una buona riuscita dell’evento.

Grazie.
Angelo Testa  Presidente Nazionale dello Snami

clicca qui per vedere Locandina Medico non Sostituibile 
clicca qui per vedere Badge Giornata MNS
clicca qui per vedere Locandina spiegazione ai pazienti
clicca qui per vedere video P.Orlando http://www.youtube.com/watch?v=5OgkQTBZUm8
clicca qui per vedere video S.Santacroce http://youtu.be/sDxTfmaDpSU
clicca qui per vedere video A.Testa e S.Santacroce http://youtu.be/IzDPOygCZHg

L'INTERVISTA DI TESTA A DOCTORNEWS
Snami celebra il medico “non sostituibile”. Testa: cambiare decreto Balduzzi
Medico di medicina generale non sostituibile: così oggi trovano scritto i pazienti sul camice di 8 mila medici di famiglia in tutta Italia. Gli iscritti al sindacato Snami si presentano ai pazienti con un badge in cui sono ritratti cinque professionisti ma solo quello in primo piano ha un volto. 
«E’ il primo passo di una stagione di lotte in cui spiegheremo ai cittadini perché siamo contrari alle aggregazioni forzate previste dal decreto Balduzzi e in cui chiederemo incontri alle istituzioni», dice il presidente Snami Angelo Testa. 
«In autunno porremo questionari a medici e cittadini per vedere dalle risposte se si deve rimettere mano al decreto: la sua spinta alle aggregazioni per farci coprire 24 ore su 24 le esigenze del cittadino, ha come primo effetto quello di rimuovere il rapporto di fiducia. Se un servizio va coperto 24 ore al giorno è chiaro che i medici devono ruotare sul presidio e il cittadino non sarà mai sicuro di trovare il suo curante, che è il suo riferimento sulle patologie e le prescrizioni. 
Oggi Snami ribadisce che non siamo sostituibili come i farmaci, e che il decreto “finge” di dare di più al cittadino estendendo orari di presenza del mmg, ma alla fine – con l’obiettivo di fare economie - gli toglie il riferimento». Per la verità più che lo stato sono le regioni al centro dell’accusa di voler snaturare la medicina generale. «In realtà il decreto Balduzzi, che prefigura le convenzioni “a costo zero” è stato voluto contro la volontà delle regioni. Se per la prima volta, all’indomani di un’ipotetica approvazione della convenzione, i medici apriranno la busta paga e invece di trovarci gli arretrati ci troveranno il taglio del 20% dello stipendio, destinato alle nuove aggregazioni, sarà colpa di una norma dello stato e non dell’autonomia regionale. 
Oggi c’è la moda di far passare le regioni come cattive e lo stato come buono, magari per aprire alla revisione del Titolo V della Costituzione. Ma fu il governo a volere una legge di fatto inapplicabile, e noi non lo dimentichiamo».

Mauro Miserendino

giovedì 23 gennaio 2014

Lombardia Informatica nella bufera

Scoppia il caso dei conti della società controllata interamente dalla Regione Lombardia che conosciamo come inefficiente e pessimo gestore del SISS. 

 Dalle «spese ricreative dei dipendenti» per un ammontare complessivo di 222.880 euro che comprendono perfino gli «abbonamenti allo stadio e a teatro» negli anni 2010-2011, ai «regali» di piatti in ceramica Richard Ginori per assessori, consiglieri e dirigenti regionali. Per non parlare delle «spesucce», acconti di 42mila e 300 euro per una convention aziendale a Bucarest, non l’unico viaggio poichè era abitudine farne «quattro volte all’anno a favore di 140 dipendenti» anche in altre capitali europee, Barcellona e Londra. Stavolta a finire sotto i riflettori sono le «spese pazze» di Lombardia informatica, la società di servizi a capitale interamente regionale che come recita la mission, «svolge un ruolo di cerniera» fra la domanda della pubblica amministrazione e le richieste dei cittadini in tema di servizi tecnologici. Tanto per intenderci quella che gestisce da anni la carta sanitaria (che sta andando in pensione sostituita dalla carta servizi nazionale) fiore all’occhiello della progettualità formigoniana, ma pozzo senza fondo delle spese regionali.
Uno spreco di denaro e sono gli stessi revisori dei conti incaricati dalla giunta Maroni a sottolineare che «sono spese palesemente ingiustificabili perchè sostenute da una società a capitale interamente pubblico che al contrario, dovrebbe gestire con estrema accuratezza le risorse derivatele dal prelievo fiscale a carico dei cittadini». Certo, la passata gestione a sua discolpa precisa che si trattava di «attività note e a conoscenza di Regione Lombardia e nessun rilievo è stato mai ricevuto» ma i «controllori» regionali non la pensano così. In particolare, dall’analisi dei dati del bilancio analitico del 2011, finisce nel mirino il conto «spese promozionali» di 977.068 euro per la comunicazione istituzionale effettuate per conto della Come ad esempio la pubblicizzazione della carta sconto benzina (139.830) e l’incarico ad un’altra società privata per la campagna informativa della Carta regionale dei servizi (per complessivi euro 439.138,65). «Spese - osservano i revisori interni a Palazzo Lombardia che naturalmente suggeriscono di astenersi da spese per feste, promozioni e ricorrenze varie - sfuggite ai tagli nell’erroneo presupposto dell’esistenza di un rapporto di alterità fra la Regione Lombardia e Lombardia informatica». Pure l’esame a campione di alcune buste paga (dicembre 2011, gennaio, febbraio e marzo 2013) è risultato interessante. Ad un dirigente è stato riconosciuto un rimborso «spese di affitto» complessivo di 36 mila euro per 24 mesi oltre ad un’indennità «una tantum» per carichi di famiglia di circa 32 mila euro. Motivo? Il dipendente, assunto per la sede di Milano nel 2004, era stato distaccato due anni dopo nella Società lombardia Call Spa a Paternò. Ma poi divenuto dirigente nel 2008 era stato richiamato a Milano e per «tale trasferimento gli viene riconosciuto il rimborso per spese di alloggio». Ma ora il contenimento della spesa pubblica non sfugge all’attuale dirigenza.Regione Lombardia…….. (da QN del 21/01/14)


martedì 21 gennaio 2014

QUOTE NON PAGATE DEL GOVERNO CLINICO, SNAMI CHIEDE TRASPARENZA

Al Comitato d’Azienda (CdA) di Ottobre i rappresentanti dello SNAMI hanno sollevato il problema pensando che fosse scontata una relazione della ASL seguita dalla discussione per la riallocazione di quei fondi alla seduta successiva.  Con grande delusione però hanno scoperto che l’argomento non solo non è all’ordine del giorno del CdA di mercoledì prossimo, ma non ve ne è traccia anche nel verbale  precedente. Per questo nei gg scorsi è stata inviata la mail che segue alla coordinatrice del Comitato d’Azienda.    

Buongiorno Cristina.
Ho ricevuto la convocazione del Comitato d’Azienda del prossimo 22/01/14 con allegato come di consueto il verbale della precedente seduta.
Sono rimasto molto scandalizzato dal non trovare né nel primo, né nel secondo documento menzione delle quote non pagate del governo clinico.
L’avere oscurato nel verbale i diversi interventi che chiedevano ragione di dove fossero le quote che per convenzione andrebbero impiegate in progetti per i MMG dopo condivisione in Comitato d’Azienda è una grande scorrettezza  grande nei confronti delle rappresentazioni sindacali. SNAMI si riserva la possibilità  di presentare un esposto all’autorità competente per comportamento antisindacale dell’Azienda, e chiede che immediatamente:
1) Ci sia la reintegrazione nel verbale della seduta del 22/10/13 degli interventi       colpevolmente omessi;

2) Questa questione venga posto al primo punto dell’Ordine del Giorno della seduta del 22 gennaio pv;

3) In questa occasione ci sia da parte della Azienda una trasparente dichiarazione sul numero di medici ai quali negli ultimi anni non sono state pagate le quote  e sulla entità della somma delle stesse;

4) L’Azienda programmi la data di Comitato d’Azienda ad hoc per discutere con i rappresentanti della MG la loro assegnazione.

Confidando nel buon senso e nella onestà della dirigenza aziendale attendiamo la tempestiva riedizione dell’Ordine del giorno e le scuse del caso.

Saluti
GE Rivolta

Snami Como

giovedì 16 gennaio 2014

SNAMI & Regione a confronto sul SISS

Il 22 gennaio 2014 alle 21.00 avrà luogo un pubblico confronto tra SNAMI e Regione presso la sede SNAMI Lombardia di v.le Beatrice d’Este, 10. Il Direttore Generale Walter Bergamaschi ha infatti accettato di confrontarsi pubblicamente sul SISS con SNAMI. L’incontro ha come finalità principale quella di approfondire la questione se il Sistema Informativo, così come è oggi concepito e condotto, può davvero aiutare in maniera significativa il MMG ed il PLS nella cura dei suoi pazienti oppure se non rappresenti solo un aggravio di problemi e di burocrazia. Non vogliamo quindi evidenziare problemi di natura tecnica specifica, cioè singole segnalazioni di malfunzionamento (che, peraltro, sappiamo essere numerosissime), ma capire se è giusta l’affermazione della Regione che il SISS aiuta i Medici a curare meglio i cittadini lombardi.

Come ricorderete, l’incontro nasce dall’invito rivolto al DG Sanità lombardo scaturito da un acceso confronto in seno al Comitato Regionale del dicembre scorso. In quell’occasione, SNAMI osservava che il sistema comporta (quasi) solo inutili aggravi burocratici ed economici per i Medici e quindi sarebbe giusto erogare a costoro indennità informatiche adeguate almeno agli ingenti costi sostenuti. Il DG rispondeva che, in realtà, i Medici dovrebbero solo ringraziare la Regione che ha fornito loro un Sistema in grado di curare meglio i propri pazienti. Da qui l’invito ad un pubblico confronto con SNAMI, in cui tutti i Medici potranno brevemente portare la propria esperienza sulla reale efficacia del Sistema nel rendere, o meno, più facile l’assistenza al cittadino da un punto di vista professionale.

Naturalmente, ringraziamo davvero il DG Sanità lombardo per aver accettato l’invito. Siamo certi che dall’incontro di mercoledì 22 avremo tutti qualcosa da imparare e siamo altrettanto certi che, su questa tematica, per Regione Lombardia sia proficuo avere un confronto diretto con chi, tutti i giorni, è costretto ad utilizzare il Sistema.


Vista la storica inefficienza del SISS che ci penalizza tutti i giorni nei nostri studi, sarebbe opportuna una importante partecipazione di medici delle nostra provincia all’evento.Per la partecipazione prendere contatto con me, Pito Rivolta e Carlo Ghezzi per il trasferimento e per concordare un intervento comune.
G.L'Ala

mercoledì 15 gennaio 2014

Ciao 2013. Testa (Snami): "Il 2013 anno tragico per la sanità. Ora il governo Letta vada a casa"


Per il presidente del Sindacato nazionale autonomo medici italiani la Legge Balduzzi ha inciso in maniera assai negativa, "azzerando gli investimenti per il territorio". E sull'attuale esecutivo non lesina le critiche. "Servono elezioni e un nuovo governo, basta con questo pastrocchio delle larghe intese".


"La situazione per la sanità italiana sta peggiorando progressivamente e temo che il quadro sia destinato a precitare ancora, soprattutto a causa del rinnovo contrattuale". Non nasconde il suo pessimismo Angelo Testa, presidente del Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami). E, senza fronzoli, individua chiaramente chi collocare sul banco degli imputati: "Certamente la classe politica, arrogante e incompetente. E sul 2013 ha pesato maledettamente la Legge Balduzzi".
Dottor Testa, qual è il suo bilancio per la sanità nel 2013?
Si è trattato di un anno evidentemente tragico, su cui ha pesato enormemente la Legge Balduzzi che sta dando il via alla demolizione del Ssn così come l’abbiamo concepito. Essa determinerà la cancellazione dell’idea di territorialità a causa dell’assoluta mancanza di investimenti. La situazione è nera, sono sempre di più gli ospedali a rischio chiusura e si sta indebolendo notevolmente l’assistenza. Il rendimento delle Regioni è quasi ovunque catastrofico, insomma il quadro sta precipitando drammaticamente.

A chi attribuisce le maggiori responsabilità?
Senza ombra di dubbio alla politica che, a prescindere dal colore e dagli schieramenti, non si è mai mostrata all’altezza della situazione. E, inoltre, ha manifestato un’arroganza senza precedenti, escludendo preventivamente la possibilità di recepire qualsiasi consiglio dall’esterno. Anche in passato i nostri politici erano spesso presuntuosi, ma almeno potevano vantare una buona preparazione. Oggi, invece, sono del tutto incompetenti, privi di qualsiasi coordinata essenziale.
Quali sono le sue priorità per il 2014? E’ ottimista?
L’obiettivo sarebbe quello di mantenere almeno gli attuali standard, ma sono pessimista e credo che la situazione sia destinata a peggiorare soprattutto a causa del rinnovo contrattuale che costituirà la ragione primaria della distruzione del sistema. Si rischia concretamente un ulteriore arretramento poiché tutti sembrano voler radere al suolo l’attuale struttura, ricominciare da zero sembra l’ossessione più diffusa. Ma se buttiamo giù tutto, poi diventa impossibile ricostruire data l’evidente penuria di risorse. Bisogna invece individuare le criticità e su esse intervenire, azzerare è pura follia.


Ritiene che il governo Letta debba proseguire il suo mandato o si augura un immediato ritorno alle urne?
Serve subito una nuova legge elettorale e poi il voto al più presto. E chi vince governerà. L’attuale esecutivo sta lavorando malissimo, questo pastrocchio trasversale è nocivo per il Paese. Per me le priorità sono e resteranno sempre: sanità, scuola e sicurezza. E il governo Letta è da bocciare sonoramente su tutti e tre questi aspetti. Addirittura per la sanità il voto che attribuirei è zero.

Gennaro Barbieri

mercoledì 18 dicembre 2013

Medicina generale e Atto d’indirizzo. Testa (Snami): “Il Mmg è un professionista non sostituibile”

Conservare il rapporto duale medico-paziente a tutela del Ssn e delle buone cure ai malati. Mentre per quanto riguarda gli studi medici, essi “devono continuare ad essere presenti capillarmente nel territorio”. Dal 24 gennaio  il sindacato lancerà la sua manifestazione: ogni medico lavorerà con la scritta 'medico di medicina generale non sostituibile’ sul camice

La risposta del sindacato autonomo alle “ultime follie”, come le definisce il presidente dello Snami, dell'atto di indirizzo, malnato della brutta legge Balduzzi, non si è fatta attendere. Scaturisce dalla sintesi degli incontri del Comitato Centrale e del Consiglio Nazionale, inframezzati da un convegno nazionale sulle tematiche della professione, che hanno avuto luogo a Roma nell’ultimo fine-settinama, durante il quale i dirigenti sindacali Snami di tutta Italia si sono confrontati sul prossimo futuro della sanità del territorio e del sistema sanitario nazionale. Angelo Testa, leader dello Snami

“Il Medico di Medicina Generale – sottolinea il presidente Snami, Angelo Testa- è un professionista della sanità assolutamente non sostituibile. Il paziente ha scelto liberamente di essere curato da un medico di sua fiducia e non deve trovare al suo posto, se non in circostanze particolari e solo come integrazione all'iter assistenziale, altre figure professionali che possano sostituirlo. Venerdì 24 gennaio avrà inizio la manifestazione Snami in difesa dei pazienti, la cui assistenza medica potrebbe venire gravemente compromessa”.

“I Medici – spiega Salvatore Santacroce, Vicesegretario nazionale Snami, lavoreranno regolarmente nei loro ambulatori, senza creare disagi agli assistiti ma porteranno sul camice un distintivo con la scritta medico di medicina generale non sostituibile. Sarà spiegato agli assistiti che qualcuno pensa di mandare al macero il sistema attuale che prevede gli studi medici anche nei piccoli paesi e nei quartieri periferici, che si possano tagliare ore di guardia medica notturna e che si possano aprire “centri commerciali" della sanità lontano dalla propria abitazione e dove, inoltre, potrebbero facilmente non trovare il medico di fiducia che hanno scelto per essere curati. Il tutto verrà riportato in una locandina nella sala d'aspetto dei nostri studi e verrà pubblicizzato in tutta Italia attraverso la stampa e le televisioni".

“Un “non sostituibile” – conclude Testa - come ferma risposta al percorso verso il degrado che porterebbe ad una sanità senza fondi, con i “corvi” e le lobbies del privato dietro l'angolo, e anche con un medico di medicina generale demotivato e senza più volto”. 

venerdì 13 dicembre 2013

“Acque della salute”: Antitrust sanziona Uliveto, Rocchetta e Fimmg


Uliveto e Rocchetta “acque della salute” con il logo dei medici di medicina generale e una serie di proprietà che vanno dall’aiuto alla digestione alla lotta contro l’osteoporosi, dalla pulizia dei reni alla prevenzione della calcolosi: troppe promesse, peraltro avvalorate di fatto dalla partnership con la Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) secondo l’Antitrust, che ha deciso sanzioni complessive per 130 mila euro.

Le multe sono di 100 mila euro per la società Co.ge.di International S.p.A., proprietaria dei marchi Uliveto e Rocchetta, e di 30 mila euro per la Fimmg.
La pratica commerciale analizzata dall’Autorità, su segnalazione di Altroconsumo, riguarda l’attività promozionale delle acque minerali Uliveto e Rocchetta, al fine di accreditarle quali “acque della salute”, attraverso una serie di iniziative sviluppate da Cogedi insieme alla Fimmg. La campagna promozionale si è infatti svolta con la presenza del logo della Fimmg insieme alla dicitura “La Federazione Italiana Medici di Famiglia e Uliveto e Rocchetta insieme per la salute della famiglia” e ha promosso le acque minerali Uliveto e Rocchetta “mettendo in rilievo – scrive l’Antitrust – effetti e caratteristiche salutistiche per l’organismo umano che vengono rappresentate come cifra distintiva e caratterizzante dei suddetti prodotti. Tali caratteristiche – che corrispondono a claim specifici – sono accreditate in tutta la comunicazione pubblicitaria, aumentando la credibilità e scientificità delle stesse, attraverso la partnership e il sostegno della Federazione Italiana dei Medici di Famiglia, di cui viene fatto ampio uso del logo, proprio al fine di connotare, suggerire e scegliere i prodotti come ‘acque della salute’”.
Secondo l’Antitrust, la pratica commerciale risulta scorretta innanzitutto per l’uso in sé del logo Fimmg e della dicitura “La Federazione Italiana Medici di Famiglia e Uliveto e Rocchetta insieme per la salute della famiglia”, nonché di espressioni simili, che “precedono l’indicazione delle specifiche proprietà salutistiche delle acque nei messaggi promozionali e sono stati inseriti in tutti i supporti promozionali, comprese le etichette dei prodotti”. I consumatori sono indotti a fare particolare affidamento sulle proprietà vantate dalle acque minerali proprio attraverso la partnership con la Fimmg: “L’enfatico richiamo alla federazione dei medici di famiglia e, quindi, nella percezione del consumatore, alla figura del medico di famiglia, appare un elemento idoneo ad indurre i consumatori a fare un particolare affidamento sulla caratteristica di prodotti salutari e sulle proprietà e funzioni salutistiche che vengono attribuite alle acque Uliveto e Rocchetta”, scrive l’Antitrust, che sottolinea però come la partnership avesse come oggetto la promozione delle acque minerali e non fornisse invece evidenze sull’attività di ricerca e analisi dei prodotti in relazione alle loro funzioni di salute. Non risulta sia stata effettuata, prosegue l’Autorità, una specifica procedura di controllo scientifico delle acque minerali pubblicizzate.
“Mediante il richiamo alla figura medica, le acque in esame vengono implicitamente segnalate come migliori rispetto ai prodotti concorrenti, proprio in quanto godono dell’approvazione del medico di famiglia – obietta l’Autorità – Nel contesto dei messaggi in esame, anche il claim “acque della salute”, usato nell’intera campagna pubblicitaria, e l’enfasi ad esso attribuita dal nastro, di colore rosso, che unisce le confezioni delle acque Uliveto e Rocchetta nei messaggi a mezzo stampa, costituiscono elementi comunicazionali che assumono un significato specifico e ulteriore, e cioè accreditano alle acque specifici effetti curativi o preventivi di carattere generale che, in realtà, esse non possiedono”.
L’Antitrust argomenta inoltre che della pluralità di proprietà salutistiche attribuite a Uliveto e Rocchetta, solo alcune risultano provate dalla documentazione e autorizzate dal Ministero della Salute – quali gli effetti sulla digestione dell’acqua Uliveto e quelli diuretici di Rocchetta – mentre proprietà ulteriori (in particolare claim quali “aiuta a combattere l’osteoporosi”, “ristabilisce l’equilibrio idrico minerale alterato dopo l’attività fisica” per Uliveto, “aiuta a prevenire la calcolosi urinaria”, “aiuta a mantenere i reni puliti” per Rocchetta), risultano non autorizzati e quindi scorretti. Da qui la sanzione dell’Autorità.

giovedì 12 dicembre 2013

INTERVISTA AD ANGELO TESTA SULL’ATTO DI INDIRIZZO

AL MACERO LA LEGGE BALDUZZI

Il taglio agli sprechi dell'ospedale per finanziare il territorio? Solo battute degne del concorso «barzellettieri d’Italia». E’ ridicolo acclamare la legge Balduzzi e nello stesso tempo demonizzare l’atto di indirizzo, suo figlio legittimo! Lo Snami grida il suo NO a questa «ristrutturazione» della Medicina del territorio con costi a carico dei Medici!   Dovremo  licenziare segretarie e personale di studio. Andare a rinnovare adesso le convenzioni è come partire per la storica campagna di Russia: un viaggio senza ritorno.
Roma 9 Dicembre 2013-Subbuglio e sconcerto nel mondo medico per l’atto di indirizzo dei Medici Convenzionati.  Lo Snami attraverso una lunga intervista al suo presidente nazionale conferma la sua posizione assolutamente contraria alla bozza ed esprime la linea ufficiale del sindacato.

Dott.Testa,  tre aggettivi per descrivere l’atto di indirizzo.
Osceno, pericoloso, dannoso. Epilogo naturale di una brutta legge.

I sindacati sono tutti d’accordo nel «bocciare » la bozza dell'atto di indirizzo?
Non ho sentito o letto le reazioni di tutti i sindacati ma immagino di sì, anche se con i dovuti distinguo. Vedremo in questi giorni. Il mio sconcerto nasce dalle dichiarazioni di chi continua a condividere la legge e ne stigmatizza gli esiti naturali.

Cioè ?
E chiarissimo che senza la legge Balduzzi non ci sarebbe stato questo atto di indirizzo obbrobrioso e pericoloso che non va bene a nessuno. Stranamente alcuni continuano a decantare le caratteristiche “innovative” di questa legge per poi prendere le distanze dalle naturali conseguenze pratiche che ne scaturiscono. Né serve cercare di dare le colpe alle Regioni. Se abrogassimo la legge Balduzzi sparirebbero anche le creature mostruose nate dai suoi parti distocici.

Ma ciò è possibile ?
Perchè no? Lo Snami lo ha chiesto in tempi non sospetti, paventando gli scenari che si stanno avverando in questi giorni. La storia della nostra Repubblica annovera esempi di leggi abrogate e sostituite da altre leggi, a volte anche immediatamente dopo il loro stesso varo. C’è solo da temere, poiché non c’è mai limite al peggio in questi tempi, che si possa magari estrarre dal cilindro una porcheria ancora peggiore della legge attuale. Solo se i sindacati ragioneranno insieme prendendo atto che si è innescata una micidiale bomba ad orologeria che devasterà la Medicina generale, potremo cercare di parare il colpo.

Cosa non va della legge Balduzzi ?
Intanto che è nata su imposizione e senza concertazione se non con i soliti noti e senza considerare realmente le modalità di lavoro dei MMG, tanto gradite ai Cittadini. E' figlia del governo Monti che oggettivamente non ha lasciato molti nostalgici e che ipotizza uno scenario di ristrutturazione del territorio senza investimenti, cioè a costo zero. Ovvero indica presunti risparmi nella gestione degli ospedali da reinvestire nel territorio. Insulto all’intelligenza dei Medici che sanno benissimo distinguere le bugie dal realizzabile e sanno che «la moltiplicazione dei pani e dei pesci» attiene a livelli ben superiori.

Si spieghi meglio.
Ci saranno solo tagli e ne andranno di mezzo i servizi essenziali perché se si arriverà al contenimento degli sprechi, figli della malapolitica, saranno solo «bruscolini». Tutto il progetto è come scoperchiare il tetto della propria abitazione per farne uno nuovo “a costo zero”  dimenticando che la manodopera, le travi e le tegole costano, negando a se stessi che il portafoglio è vuoto, che la vecchia copertura teneva e riparava e che “a costo zero” pioverà dentro casa.

L'atto di indirizzo che scenari paventa ?
L'abolizione dei distacchi sindacali con conseguente morte dei sindacati puri che non hanno entrate se non dalle quote degli iscritti. E’ un attacco diretto alla libertá sindacale, impedendo di fatto ai legittimi rappresentanti di esercitare il loro diritto costituzionale. Non essendo i medici di medicina generale dei dipendenti, i quali vanno in "permesso sindacale" retribuito, avranno oggettivamente grosse difficoltà a sostenere i costi della rappresentanza. Altra mortificazione della Medicina Generale saranno i tagli degli emolumenti sino al trenta per cento. Budget di distretto, ruolo unico equivoco ed interpretabile a piacere a seconda della convenienza e tutte le follie della legge Balduzzi ,di sovietica memoria, sulle aggregazioni forzate dei Medici. Solo pensare che le risorse economiche dei medici generali, utilizzate per collaboratori di studio e personale vengano tolte dalla loro gestione ed affidate alle ASL, tristemente famose per “saper ben gestire” le risorse, dovrebbe farci scendere in piazza con i forconi.

Si parla in maniera entusiastica di aggregazioni mediche che risolveranno tutti i problemi del territorio .
Altre “balle” grossolane. Evidentemente chi sponsorizza questi percorsi nel contesto economico e socio politico che stiamo vivendo è un laureato in Medicina e non un Medico. Cioè non ha mai visto un paziente. Le aggregazioni forzate snaturerebbero il particolare rapporto medico paziente che è alla base del gradimento indiscusso e della funzione positiva della medicina generale.

Quello che Lei sostiene è che i Medici verranno aggregati contro la loro volontà ?
Lo dice la legge. Se vuoi mantenere la convenzione devi aderire per forza alle aggregazioni territoriali funzionali e potrai anche essere «deportato» forzatamente in una UCPP, cioè in un’aggregazione strutturale. Spariranno così gli studi medici nei piccoli paesi a vantaggio dei grossi supermarket della sanità, lontano dalle case dei pazienti o addirittura lontano dai paesi di residenza dei malati.

Se così fosse sarebbe una follia.
Follia è il termine appropriato. Anche perché se è vero che le 40 case della salute in Toscana sono costate 18 milioni di euro e per mantenerle ci vogliono 16 milioni di euro, i costi indubbiamente ci sono. A meno che non vogliano considerare i soldi finti del MONOPOLI come fonte economica a cui attingere e i tagli di ore di continuità assistenziale come si vorrebbe sperimentare in qualche Regione come percorsi virtuosi e non schizofrenici quali appaiono in realtà.

E l'annunciato decongestionamento dei pronto soccorso ospedalieri ?
Il ritornello che le aggregazioni mediche forzate risolveranno i problemi del pronto soccorso è stonato e permeato di malafede. Altra leggenda metropolitana ed imbroglio nei confronti dei pazienti. Abbiamo più volte sottolineato il perché sempre più assistiti si rivolgono ai pronto soccorso di per se già sottodimensionati. By pass delle liste d'attesa, risparmio dei ticket e la possibiltà di effettuare in un'unica soluzione una batteria completa di esami ematochimici e strumentali. Percorso figlio anche della medicina difensiva.

Cosa vuole dire agli altri sindacati ?
Che i contratti in questo contesto, e a queste condizioni catastrofiche per i Medici, non devono essere rinnovati e che, viste le premesse, qualcuno dovrebbe rinunciare a “ capetti & primarietti”, a rifondazioni figlie della demagogia per cercare insieme di limitare i danni a carico dell’intera Categoria e, di conseguenza, ai Cittadini che si dice di voler tutelare.

Cosa vuol dire alla politica ?
Che i Medici sono tanti e prendono le distanze dai politici incapaci, che non voteranno chiederanno di non votare per chi sta contribuendo allo sfascio del sistema sanitario. I politici hanno la grave colpa di servirsi di funzionari incompetenti che «rubano» lo stipendio e di fatto gestiscono a vari livelli la sanità con i risultati indecenti che sono sotto gli occhi di tutti. Come si può immaginare che un medico scontento, vessato, umiliato demotivato ed in difficoltà economica possa curare al meglio propri assistiti? Voglio aggiungere che con nostro grande rammarico dovremo licenziare le segretarie e le infermiere. Infatti le nuove forme di aggregazione comporteranno un taglio importante dei nostri emolumenti e l'impossibilità ad avere del personale. Anche ciò non interessa alla politica ?

Qual è il regalo di natale che lo Snami ha preannunciato per il ministro Beatrice Lorenzin?
Le impacchetteremo le conclusioni della discussione e del confronto che sono in essere nello Snami e che vedrà venerdì 13 e sabato 14 a Roma una riunione del comitato centrale, consiglio nazionale ed un convegno sulle tematiche della professione e sul modello Snami di cure territoriali. Le riproporremo il nostro comunicato stampa del 30 aprile in cui le facevamo un in bocca al lupo e chiedevamo, in tempi non sospetti, l’abrogazione della legge Balduzzi. Le ribadiremo che i Medici non voteranno per chi svende il sistema sanitario pubblico. Oggi questo monito e la proposta dell’abrogazione della Balduzzi la estendiamo agli altri sindacati e a tutte le parti politiche, indistintamente.